Fifa 11 – fine

Stiamo bene per 12 mesi

La longevita di Fifa 11 non é mai stata messa sotto accusa, modalita a non finire, l’introduzione prima della modalita allenatore e poi della modalita giocatore hanno fatto assaporare ore e ore di divertimento. Quest’anno inoltre si aggiunge la modalita portiere, giu sponsorizzata nel corso dei mesi che precedono la fase gold del gioco. In questa modalita impersonare un estremo difensore risulta piuttosto difficile ma é una sfida sicuramente innovativa che aldila della noia che potrebbe venire dopo qualche match vale la pena provare. La modalita giocatore si sviluppa come nella passata edizione, si potra importare il volto da server ufficiali di EA caricandolo in console e, partendo da un giocatore che si deve affermare ad alti livelli, cominciare la carriera verso la gloria. Per quanto riguarda la modalita allenatore, l’interfaccia é stata rivista aggiungendo tanti altri nuovi menu, mentre il sistema del calciomercato é stato raffinato facendo entrare in causa anche la figura del procuratore del giocatore. E’ stata aggiunta anche una modalita ibrida tra le precedenti due, ovvero calciatore-allenatore. Queste modalita si aggiungono alla possibilita di creare campionati per ogni lega e al vasto ventaglio di modalita offerte per il multiplayer.

Graficamente un lavoro a meta

Se c’é da segnalare una nota negativa a Fifa 11 riguarda ancora una volta il comparto grafico. In un gioco potenzialmente da 10 come ogni anno é Fifa, tecnicamente si resta sull’8 con qualche upgrade. Probabilmente, se di mezzo non ci fosse stata l’edizione World Cup il colpo d’occhio da Fifa 2010 a Fifa 11 sarebbe stato molto piu evidente. I campi da gioco sono ripresi pari pari dall’edizione Mondiali, mentre i volti sono rimasti quelli identici di Fifa 10 se non per le squadre disponibili nella demo che sono state sottoposte al nuovo sistema di “capture face” introdotto dal team EA Sports. Capture face o no, il risultato non é entusiasmante per gran parte dei giocatori, e i capelli -quelli biondi spiccano moltissimo. La Serie A finalmente licenziata quasi in toto -il Palermo non ha concesso l’immagine della societa né a EA né a Konami– offre qualita ottima per le 4-5 squadre piu famose, ma tutte le altre, eccetto le maglie, sono qualitativamente insufficienti. Cé peré da dire che la promessa sulla statura e costituzione dei giocatori che va avanti da parecchi anni questa volta é stata mantenuta: finalmente ci sono numerose stature e corporature che identificano in modo univoco i giocatori.

Ben lontani dai livelli di Pro Evolution, peré ci siamo quasi. Il lavoro di contorno é peré come sempre maniacale: anche quest’anno la soundtrack é entusiasmante e la telecronaca é stata rivista e ricampionata, anche se pare giunta alla fine del ciclo la coppia Carassa-Bergomi che non regala mai spunti vivaci ed entusiasmanti come potrebbe fare un nuovo voice team. Rivisti anche i cori, con la possibilita di importare quelli della propria squadra integrandoli nel gioco durante il match, sistema che funziona egregiamente ma che poteva essere sfruttato meglio aumentandone il volume per una maggiore sensazione immersiva. Introdotte alcune cinematics e statistiche durante il gioco che si integrano perfettamente con le nuove microanimazioni che presenta il gameplay. E per i piu sfiziosi amanti del gioco spettacolo, un set di 5-6 finte nuove é pronto per essere sfruttato sul campo.

Arrivati quasi alla perfezione

La perfezione non esiste nella vita, figuriamoci per i videogame. Abbiamo peré la sensazione che il brand Fifa abbia raggiunto un livello talmente alto lo scorso anno che migliorarsi ancora risulta difficile se non per qualche accorgimento sparso qua e l. Questa volta é toccato alla customizzazione dei giocatori e ad altre chicche, aumentando ancor di piu la simulazione globale del gioco. Fifa 11 viene promosso a pieni voti anche quest’anno.