L’Italia batte una Svezia coraggiosa

Le speranze della Svezia affondano
Il pericolo maggiore per gli svedesi era quello di aprirsi al contropiede avversario, e Montella lo sottolinea, piombando sulla lenta difesa svedese, per poi toccare il pallone al di sopra della traversa. L’Italia è senza vere motivazioni ed è logico che siano gli svedesi a dover affrettare i tempi. Ma al 38° minuto le loro speranze affondano quando i pazienti italiani riescono infine a passare in vantaggio. Del Piero batte l’angolo, Larsson è battuto nello stacco da Luigi di Biagio che infila con un pregevole colpo di testa dal palo corto il portiere svedese.

Svensson esce zoppicando

Le speranze svedesi subiscono un altro colpo quando l’ispiratore della manovra, Svensson, esce dopo pochi minuti della ripresa. L’Italia sta giocando nel modo che le piace, contenendo la pressione per poi proiettarsi in avanti con rapidi contropiedi. Larsson viene fermato da Nesta nel momento di maggior pressione della Svezia ed Yksel Osmanovski vede il suo tiro respinto da Toldo con gli svedesi che non ci stanno a perdere. Al 70′ grande occasione per pareggiare. Larsson trova Andersson sul palo lungo ma il portiere è troppo veloce e blocca il suo tiro.

Del Piero segna in contropiede

La costanza degli svedesi viene ripagata al 76′ quando Andersson serve un pallone d’oro a Larsson e l’attaccante del Celtic, che si è dato da fare per tutta la serata, scarta il portiere e insacca il meritato pareggio; si prospetta un finale thrilling. Kenneth Andersson colpisce sopra la traversa alimentando le speranze dei tifosi svedesi, ma il tempo passa ed all’87 minuto l’Italia castiga in modo classico. Gli stanchi svedesi sono presi in contropiede quando Del Piero e Totti si incunea tra due difensori per infilare con un gran tiro la porta svedeseall’incrocio dei pali. Gli svedesi sono stati bravi e ci hanno provato con tenacia, e Henrik Larsson è stato meritatamente scelto come migliore in campo dallo staff tecnico della UEFA.

L’Italia aveva avuto poche possibilità e Del Piero era rimasto un po’ anonimo fino alla stoccata decisiva, che ha regalato alla sua squadra il passaggio del turno in tranquillità, con nove punti nel carniere